Slovacchia: licenziare è più facile.

Conosciamo tutti le difficoltà e i costi che l’ imprenditore italiano ha nell’ affrontare un piano di assunzioni nell’ ottica di sviluppo aziendale. Non tutti conoscono però gli enormi problemi che lo stesso imprenditore deve affrontare nella malaugurata ipotesi dei licenziamenti. Vertenze sindacali, denunce penali, liquidazioni costosissime e, non per ultimi, sit-in di protesta davanti ai cancelli, rappresentano l’ ultimo smacco all’ orgoglio innato dell’ imprenditore nel dare lavoro. Nemmeno le contingenti difficoltà economiche, dovute in tanti casi alla fase recessiva mondiale, attenuano le ire delle strutture sindacali. Un problema simile, ma molto sottodimensionato, esisteva anche in Slovacchia. Diciamo esisteva poiché con l’approvazione del nuovo Codice del Lavoro, da settembre 2011, le difficoltà finanziarie costituiranno una valida motivazione al licenziamento. Questo è il testo di un emendamento proposto dal deputato SDKU-DS, Ludovit Kanik. e approvato all’ ultimo momento dal Parlamento Slovacco, quindi inserito nel nuovo Codice. Precedentemente, secondo il vecchio Codice, un’ azienda per poter licenziare, doveva prima tentare di cambiare la sua struttura organizzativa. Massima elasticità quindi, nell’ assoluto riparo da interferenze sindacali.

(Fonte Hospodarske Noviny/Tasr)

Fondi strutturali: il 18% alla Slovacchia.

L’utilizzo dei fondi strutturali stanziati per il secondo periodo di programmazione 2007-2013 è aumentato nel mese di giugno di 0,66 punti percentuali da maggio. Degli 11,498 miliardi di euro disponibili, la Slovacchia ha utilizzato fino alla fine di giugno 2,126 miliardi, ovvero il 18,49%, ha riferito il Ministero delle Finanze slovacco. Il Paese ha fatto uso del 98,81% dell’impegno rettificato per il 2008, ridotto dei pagamenti anticipati, che possono essere richiesti fino alla fine di quest’anno. Si tratta di 18,07 milioni di euro (l’1,19%).

L’ammissibilità dei costi da coprire con i fondi strutturali per il periodo di programmazione 2004-2006 è terminata alla fine di giugno 2009, ma vi si poteva accedere in forma aggregata fino a ottobre 2009. Il termine è stato prolungato fino a novembre, in alcuni singoli casi. All’interno del primo periodo di programmazione, la Slovacchia ha usato 1,219 miliardi di euro per tutti i programmi di spesa. Rispetto all’allocazione complessiva di 1,169 miliardi di euro, ha totalizzato un 103,93%.

(Fonte Sario)

 

Trencin, Slovacchia: La UE approva finanziamento di 35 milioni.

La Commissione Europea ha approvato gli incentivi concessi dallo Stato slovacco all’investimento nell’impianto di AU Optronics a Trencin. Le sovvenzioni per la costruzione del nuovo stabilimento per la produzione di moduli e TV LCD erano state fissate a 34,9 milioni di euro. «L’investimento, che ammonta a 184 milioni di euro, porterà alla creazione di 1.300 posti di lavoro a Trencin e nella Slovacchia occidentale, area che ha i requisiti per gli aiuti regionali. La quota di mercato del destinatario dei fondi è sotto il 25% nel mercato di riferimento e sta crescendo a un ritmo elevato», si legge nella dichiarazione della Commissione. La taiwanese AU Optronics, uno dei più grandi produttori mondiali di moduli LCD, ha deciso di inserire il suo stabilimento in Slovacchia nonostante la crisi economica dopo quasi due anni di ricerca di un luogo adatto in Europa.

Il contratto tra il Ministero dell’Economia slovacco e AU Optronics è stato firmato il 2 dicembre 2009 e la prima pietra dell’impianto è stata posata nell’aprile 2010, costruendo poi lo stabilimento su un sito di quasi 20 ettari con moderne linee di produzione. La costruzione dell’impianto è terminata nell’aprile di quest’anno e la produzione è stata lanciata a fine giugno alla presenza del Premier Iveta Radicova e del Ministro dell’Economia Juraj Miskov.

La AU Optronics è il terzo maggiore produttore di monitor a cristalli liquidi del mondo. Lo stabilimento di Trencin sarà in grado di produrre annualmente fino a 6,3 milioni di moduli LCD e fino a 2,4 milioni di apparecchi televisivi LCD completi tra i 26 e i 58 pollici, comprese le parti in plastica e in metallo. Oltre ai 1.300 dipendenti diretti, altri 2.000 dovrebbero nascere nell‘indotto.

«È dalla metà del secolo scorso che a Trencin non si assiste a produzioni industriali di una certa portata. La AU Optronics porterà nuovi impulsi al territorio, così come alla Slovacchia; creerà un sacco di opportunità di lavoro e sosterrà l’economia locale», aveva dichiarato il Sindaco di Trencin, Richard Rybnicek, all’inaugurazione.

Industria Slovacca: vendite a gonfie vele.

Le vendite dell’industria slovacca vanno a gonfie vele. L’Ufficio di Statistica ha informato che il tasso di crescita è accelerato dopo quattro mesi, dal 10,7% di aprile al 15,5% in maggio. In termini finanziari, il fatturato industriale ha raggiunto i 6,505 miliardi di euro a maggio. Su base mensile, il fatturato dell’industria è aumentato in maggio del 2,7%. L’Ufficio di Statistica attribuisce l’aumento (su base annuale) alle maggiori vendite nella produzione di mezzi di trasporto (+41,1%), produzione di coke e prodotti raffinati del petrolio greggio (+47,6%), produzione di gomma, plastica e altri prodotti non metallici (+23%), produzione di macchinari ed attrezzature non classificati altrove (+ 32,1%), e distribuzione di energia elettrica, gas, forniture di vapore e aria fredda (+9,3%). Le vendite nella produzione di computer, dispositivi elettronici e ottici è largamente caduta (-21,9%). Su base annuale, il tasso di crescita delle vendite nel settore edilizio rappresenta il 2,7% in maggio, mentre le vendite ammontano a 793,7 milioni di euro. Su base mensile, le vendite nel settore delle costruzioni sono state più alte del 4,6%.

Il tasso di crescita delle vendite nel settore dei trasporti e stoccaggio è andato in costante aumento a partire dall’inizio dell’anno e le vendite in maggio sono salite a 544,1 milioni di euro con un incremento del 14,1% su base annuale. In termini mensili, sono diminuite dello 0,1%. Nel mese di maggio, il settore IT ha registrato un incremento dopo un calo nel mese precedente, quando le vendite avevano raggiunto i 398,8 milioni di euro con una crescita dell’8,5%. In termini mensili, le vendite sono state dell’ 1,7% in più rispetto al mese di aprile. Le vendite nei servizi selezionati di mercato sono salite dell’ 11,6% a 781,7 milioni di euro su base annuale, mentre su base mensile sono state pari a una crescita solo dello 0,5%.

Il fatturato industriale è stato pari a 31,55 miliardi nel periodo gennaio-maggio con una crescita annuale del 15,1%. Un aumento si è registrato soprattutto nel settore della produzione di mezzi di trasporto (38,1%). Le vendite delle imprese di costruzione sono aumentate dello 0,9% a 2,854 miliardi di euro. Le vendite sono state del 12,% più alte per trasporto e stoccaggio pari a 2,59 miliardi di euro. Le vendite nel settore IT ammontano a 1,888 miliardi, in crescita del 4,1% su base annuale. Le vendite dei servizi selezionati di mercato ha raggiunto i 3,758 miliardi di euro, in crescita del 13% su base annuale nei primi cinque mesi. Nel 2010, il fatturato industriale in Slovacchia è cresciuto del 19,2% a 67,5 miliardi di euro.

(Fonte webnoviny.sk)

 

Slovacchia: premiate le imprese italiane.

Per celebrare il suo 20° anno di attività, l’associazione dell’industria elettrotecnica della Rep. slovacca ZEP (Zväz elektrotechnického priemyslu) ha deciso di assegnare il Premio per lo Sviluppo dell’Industria Elettrotecnica Slovacca a tutte quelle imprese e istituzioni che hanno contribuito allo sviluppo del settore elettrotecnico. Tra i premiati è stata invitata anche la Camera di Commercio Italo-Slovacca, nella persona di Giorgio Dovigi, il Segretario Generale. Il riconoscimento di un’associazione di imprenditori come motore di sviluppo nell’industria elettrotecnica conferma quella che è una tendenza ormai consolidata a livello internazionale e cioè che l’innovazione non si fa più da soli. La premiazione si è tenuta il 2 giugno 2011 presso l’Holiday Inn di Bratislava, ed è stata un ottima occasione di confronto tra istituzioni e imprenditori, vista la presenza di importanti nomi come:

  • Richard Sulìk, consulente del ministro delle finanze Ivan Miklos nel 2003, fondatore del partito SaS nel 2009, e presidente del parlamento dal 2010;
  • Kristián Takáč, Viceministro dell’Economia;
  • Siegfried Russwurm, Direttore esecutivo della divisione industriale del gruppo Siemens AG;
  • Jaroslav Ivančo, Sottosegretario di Stato, Ministro dell’istruzione, della scienza e dello sport.

 

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