Slovacchia-Russia accordo sul petrolio fino al 2029. Alla faccia delle sanzioni !

La Russia ha firmato un contratto di fornitura di petrolio con la Slovacchia che garantirà fino a sei milioni di tonnellate all’anno, e altri sei milioni per il transito ad altri paesi europei.
L’accordo firmato oggi dal ministro russo dell’Energia, Alexander Novak, e dal ministro slovacco dell’Economia, Pavol Pavlis, sostituisce quello in vigore e in scadenza il 31 dicembre. L’accordo durerà fino al 2029 e sarà rinnovato ogni cinque anni.

Fonte Ansa Europe

Salini-Impregilo, contratto da 410 milioni in Slovacchia.

Un contratto del valore di 410 milioni per la realizzazione di un tratto autostradale in Slovacchia è stato aggiudicato a un raggruppamento di imprese guidato da Salini-Impregilo con una quota del 75%. Il tratto fa parte del corridoio 5 del Trans-European Networks (TEN) tra Bratislava e l’Ucraina ed è finanziato dall’Ue e dal governo Slovacco. I lavori dureranno circa 5 anni e mezzo e permettono al gruppo italiano di entrare in un nuovo mercato fortemente finanziato dall’Ue.

Fonte Ansa Europe

Circolare n. 4: improvvisarsi operatori esteri. Grosso errore!

 

E’ indiscutibile che ultimamente Rep. Ceca e Slovacchia, abbiano goduto dell’interesse di tantissimi connazionali, che qui vedono e a ragione, una valida alternativa di vita e imprenditoriale al “Letta-maio” Italia.

Ma questo non basta per poter iniziare un percorso estero, un brand-impact e benchè meno improvvisarsi imprenditori esteri; queste azioni, non mi stancherò mai di dirlo, richiedono una approfondita conoscenza del mercato e del sistema di lavoro, culturale e imprenditoriale del paese estero dove si vuole operare. Andare in Rep. Ceca insomma, e costituire una società, magari con l’ausilio della prostituta conosciuta la sera prima al night, potrebbe risultare estremamente oneroso oltrechè pericoloso.

Ultimamente infatti ricevo parecchie segnalazioni da parte di persone che stanno avendo parecchi problemi con le loro neonate società, SRO, per il semplicissimo fatto di non avere seguito alla perfezione tutti gli step che portano alla costituzione delle stesse. E questo, ovviamente accade, perchè 1) si optà per il fai da te, nel senso che si va da soli nei vari uffici finanziari o al massimo in compagnia di maldestri/e interpreti ; 2) ci si affida a consulenti improvvisati.

Signori cari, le professionalità non si inventano! Bisogna necessariamente affiancarsi ad un consulente preparato ed introdotto nel mercato in cui si vuole operare. Aprire una società in Rep. Ceca o in Slovacchia, non è come aprirla in Italia. Non tanto per una questione di difficoltà, poiché è indubbia la semplicità non solo dal lato fiscale, che offrono CZ e SK. Ma per una questione di decifrazione delle varie necessità in seno ai vari organismi pubblici che determinano la creazione dell’entità commerciale.

A questo ci dovete aggiungere una oggettiva difficoltà linguistica, che i due idiomi rappresentano, e l’entroterra culturale-imprenditoriale italiano, assolutamente specifico e singolare, che mal si adatta, se non governato correttamente, alle logiche operative estere. In altre parole, Voi esportate si Made in Italy, ma nel sistema del paese in cui operate. Non potete pensare di farlo a Praga o a Brno, con lo stesso sistema che lo facevate a Milano o a Bergamo.

Questo in termini astratti, poi, all’atto pratico, è necessario avere la più completa visione degli adempimenti burocratici necessari; e questa visione completa ve la dà solamente chi ha la pratica materiale nella costituzione delle società. Altrimenti finite un’ adempimento e ne dovete iniziare immediatamente un altro, questo con evidente dilatazione dei tempi e con un esagerato esborso di denaro. Praticamente pensate di risparmiare i costi del consulente, ed invece Vi ritrovate a pagare il doppio, perdendo tempo.

Non solo! Questo Vi rende esposti, per non dire alla mercè, di un meccanismo di controllo implacabile e raffinato, che Vi creerà notevoli difficoltà operative. Perchè ricordateVi, che si in Rep. Ceca si pagano solo il 19 % di tasse sull’utile, (il 23 in Slovacchia), e le procedure sono tutte semplificate, ma quel 19 % di tasse bisogna assolutamente pagarlo e quelle procedure vanno assolutamente rispettate. Pena la galera! Non scherzo!

Ecco allora che improvvisarsi operatori esteri, è un grosso errore. Da non fare, credetemi!

 

Ersilio Gallimberti

Slovacchia: novità legislative su investimenti e PA.

Il Parlamento ha approvato le modifiche agli atti n° 175/1999 GU sui preparativi per gli Investimenti Significativi e n° 50/1976 GU sulla Pianificazione Territoriale il 26 giugno. Questi sono stati proposti dai Parlamentari dello “Smer” Maroš Kondrót, Michal Bagačka e František Peter e mirano ad accelerare il processo di approvazione per gli investimenti significativi, migliorando così l’ambiente imprenditoriale.

Ogni investimento che supera i 100 milioni di € e che crea almeno 300 nuovi posti di lavoro sarà considerato significativo, così come tutti gli altri concessi da parte del governo.

In caso di un investimento significativo, una posizione vincolante del comune in una procedura riguardante la pianificazione territoriale non sarà più necessaria, e l’espropriazione della terra sarà più facile.

Precedentemente, i comuni potevano fermare ogni investimento. Questa è la stessa procedura già applicata alla costruzione di autostrade e superstrade.

Data di decorrenza: 1 agosto 2013.

Inoltre, in tema di Pubblica Amministrazione, il Parlamento ha approvato una nuova legge sulla Organizzazione della Pubblica Amministrazione in data 19 giugno.

Dal 1 ° ottobre, 72 nuovi uffici distrettuali sostituiranno gli attuali 248 uffici amministrativi statali locali, in linea con la seconda fase della riforma della pubblica amministrazione ESO.

In autunno, gli uffici per l‘ambiente locale, il traffico stradale, forestale, e quelli catastali saranno chiusi. Questa seconda fase della ESO dovrebbe far risparmiare 11,5 milioni di € in un anno.

L’obiettivo fondamentale del cambiamento è quello di snellire la pubblica amministrazione.

Data di decorrenza: 1 ottobre 2013.

Leggi QUI l’articolo originale.

Uranio in Slovacchia.

Ormai è ufficiale ! In Slovacchia c’è l’uranio, e anche molto.

5,5 tonnellate del prezioso minerale e di altissima qualità, si trovano infatti nel sottosuolo di Jahodna, (che in slovacco significa fragola), località ad appena 15 km da Kosice, la seconda città per grandezza della Slovacchia e che quest’anno 2013, dividerà insieme a Marsiglia, il titolo di capitale europea della cultura.

Il governo Fico ha già firmato un pre-contratto per l’estrazione con una compagnia mineraria canadese, già presente in Slovacchia, la quale ha effettuato alcune perforazioni esplorative e quindi a breve ci aspettiamo l’inizio dell’estrazione intensiva.

Come spesso succede in questi casi, estremamente nutrito è il fronte dei contrari all’estrazione, dagli ambientalisti animati da improbabili teorie di rischio radioattivo, ad altre fazioni che considerano la scoperta del giacimento come uno “sporco trucco contro l’amministrazione locale e i residenti della città”.

Quello che è sicuro è che questo ricco giacimento nel cuore dell’Europa e in territorio slovacco, darà un sostanzioso contributo alle finanze dello stato.

 

Fonte PressEurop

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