Sempre più conveniente investire in Repubblica Ceca.

Nel 2014 i redditi da proprietà in Repubblica Ceca dei soggetti imprenditoriali non residenti hanno toccato il record storico. Investire in Repubblica Ceca non è quindi mai stato così conveniente.

corona euroSecondo i dati dell’Ufficio di Statistica Ceco, i redditi da proprietà dei soggetti non residenti in Repubblica Ceca hanno raggiunto il record di 465,4 miliardi di corone. Le imprese ceche hanno ricevuto redditi da proprietà per 75,5 miliardi di corone. I proprietari non residenti tuttavia continuano a puntare sulla Repubblica Ceca: gli utili reinvestiti sono aumentati di 147,2 miliardi di corone, mentre quelli effettivamente distribuiti all’estero sono calati di 42,2 miliardi di corone ceche.

Record storico anche per il valore degli investimenti diretti esteri realizzati in Repubblica Ceca. Questi hanno raggiunto 3,26 mila miliardi di corone, pari a tre quarti del Pil ceco. Gli investimenti diretti cechi all’estero sono invece saliti a 917 miliardi di corone segnalando un’attività sempre più intensa delle imprese ceche all’estero. Tra i settori preferiti dagli investitori esteri c’è l’industria manifatturiera, dove è arrivato un terzo degli investimenti esteri, e il settore finanziario (28,87% del totale).

Il dato totale può però essere in parte deformato dall’affluenza di capitali da Paesi considerati paradisi fiscali. Più di un terzo degli investimenti esteri infatti proviene da Paesi europei, dove spesso trasferiscono la propria sede legale società ceche, come i Paesi Bassi (29% degli investimenti esteri), Lussemburgo (6,1%) o Cipro (3,5%). In generale tuttavia dall’Unione Europea arriva 87% degli investimenti esteri diretti in Repubblica Ceca.

Fonte camic.cz

Corona ceca svalutata per tutto il 2016.

Smettere diventa sempre più difficile. Si potrebbe commentare così la decisione corone ventagliodel board della Banca centrale ceca (CNB) di prorogare ulteriormente il regime di intervento sul corso.

Nella seduta di giovedì 5 novembre il board di CNB ha confermato le indiscrezioni dei media e le attese degli analisti prorogando a fine 2016 la conclusione del regime di intervento sul corso. Fino agli ultimi mesi del prossimo anno il valore della moneta ceca non dovrebbe scendere sotto il cambio di 27 corone per euro.

Il regime di intervento è partito in novembre 2013 e da allora è stato prorogato per diverse volte. Nelle prime intenzioni doveva durare solo per pochi mesi, poi la scadenza si è via via allungata a fine del primo semestre 2016. La proroga di ieri potrebbe essere quindi non definitiva. La dinamica inflattiva, principale causa ufficiale di inizio dell’intervento, rimane infatti molto bassa e dovrebbe raggiungere la soglia del 2% solo nel 2017. Migliorano invece sensibilmente le attese sul Pil con una crescita prevista di 4,7% quest’anno e di 2,8% l’anno prossimo.

Fonte camic.cz

World Prosperity Index : Rep. Ceca 26a, Slovacchia 35a.

bambino con soldiNorvegia regno della prosperità nel mondo, Italia a meta’ classifica, ma in coda all’Europa. E’ questo il quadro del benessere nel pianeta, almeno a prendere per buoni gli indicatori del think tank britannico ‘The Legatum Institute’ e del suo annuale Prosperity Index. Con la Penisola che rimane fuori dalla ‘serie A’ riservata ai primi 30 fra i 142 Paesi scrutinati e si attesta al 37/mo posto: dietro agli altri Stati dell’Ue con la sola eccezione di due repubbliche baltiche ex sovietiche, Ungheria, Bulgaria, Romania, Grecia e Croazia.

A parziale consolazione, l’Italia conserva comunque la massima serie (con un buon 22/mo posto) sul fronte della sanità; non riemerge viceversa dalla seconda categoria (su un totale di 4) in tutti gli altri dossier presi in considerazione: condizione economica, liberta’ d’impresa, governance, istruzione, sicurezza, liberta’ personale, capitale sociale.

Tra i primi della classe – dopo la Norvegia, confermata in testa – svettano Paesi del nord Europa o del nuovo mondo: con la Svizzera seconda e poi Danimarca, Nuova Zelanda, Svezia, Canada, Australia, Olanda, Finlandia e Irlanda. Seguono tra decimo e ventesimo posto Paesi più popolosi come Usa, Germania, Regno Unito o Giappone (ma pure Singapore e Hong Kong) e fra il 20/mo e il 30/mo come Francia, Spagna o Corea del Sud. L’Italia risulta preceduta in Europa anche da Repubblica Ceca (26/ma), Polonia (29/ma) e Slovacchia (35/ma). Ed è indicata addirittura una posizione indietro al ‘paradiso petrolifero’ del Kuwait, mentre batte di poco come risultato complessivo Israele (su cui pesa la scarsa sicurezza percepita), Cipro, Lettonia e Lituania.

In sostanza il Belpaese si mantiene allo stesso livello della graduatoria dell’anno scorso, ma perde terreno rispetto ad altri negli ultimi cinque anni. E ribadisce lo score peggiore (48/ma posizione) quanto a liberta’ individuali. Il giudizio si fonda sui dati macroeconomici (dall’inflazione alle previsioni di crescita del Pil), sull’occupazione, sull’accesso ai servizi sociali, ma anche su percezioni soggettive. E qui spicca il 90,5% di chi ritiene dilagante la corruzione fra politici e uomini d’affari, il misero 3% di chi giudica quello attuale un momento propizio per trovare lavoro e il 69% che vede l’Italia come una sorta di bengodi per gli immigrati. A fronte di questo, un 90% di persone e’ convinta di poter trovare aiuto, nella famiglia o nella collettività, in caso di difficoltà. Fuori dall’area Ue, dati sorprendenti infine fra i Paesi dell’ex Urss non agganciati a Bruxelles: a guidare – poco oltre il 50/mo posto – sono infatti classificate repubbliche asiatiche ricche di idrocarburi, ma povere di democrazia quali Kazakihstan e Uzbekistan, oltre alla Russia (con Russia e Uzbekistan indicati in ‘serie A’ almeno in una singola categoria, rispettivamente istruzione e capitale sociale). Mentre più indietro e’ la Bielorussia (63/ma) e fra 70/mo e 80/mo posto languono Ucraina, Azerbaigian e Georgia.

Fonte ANSA Europe

Nasce Praga Cars il nuovo luxury brand ceco.

Praga Cars R1Praga Cars, il nuovo marchio ceco di vetture da gara, ha svelato il nuovo modello, che sarà in vendita alla clientela privata. L’ R1R è chiaramente ispirata alla principale vettura da gara del marchio, la Praga Cars.

Il marchio proporrà la nuova vettura a partire da luglio, quando saranno resi noti i principali parametri tecnici. Secondo il marchio automobilistico la super sport R1R dovrebbe caratterizzarsi per l’aggressività e per la perfetta armonia tra la funzionalità e le emozioni. E’ stata già omologata dalle autorità ceche il 17 marzo di quest’anno, e dovrebbe quindi essere la prima vettura da strada dello storico marchio Praga a essere prodotto dal lontano 1947.

Secondo i costruttori, la realizzazione in carbonio e una potenza di 550 cavalli per tonnellata danno alla R1R una propulsione paragonabile alla Bugatti Veyron. Si stanno ultimando gli ultimi tests su strada e da luglio dovrebbero partire i preordini, da cui dipenderà in parte significativa anche la produzione. Secondo la casa automobilistica, i primi modelli dovrebbero essere consegnati a fine anno.

Fonte camic.cz

Cechia: cala ulteriormente la disoccupazione.

Úřad práce, Praha, Česká republikaIl tasso di disoccupazione ha registrato in aprile un forte calo. Lo indica il Ministero degli Affari Sociali, MPSV. In aprile il numero delle persone iscritte alle liste di disoccupazione è sceso sotto la soglia di mezzo milione. In particolare erano senza impiego 491 mila persone con un tasso di disoccupazione di 6,7%. Il tasso quindi cala da 7,2% di marzo di questo mese e di 1,2% rispetto ad aprile 2014. Sale anche il numero delle posizioni vacanti: ad aprile erano 83,7 mila, il massimo dal 2008.

Il tasso di disoccupazione più alto era registrato nella regione di Usti nad Labem, dove sfiora il 10%, mentre quello più basso è a Praga con un tasso di 4,8%. “La situazione sul mercato di lavoro è influenzato dai lavori stagionali, che sono ripartiti a pieno regime soprattutto nell’edilizia e nell’agricoltura”, dice la direttrice pro tempore delle Agenzie per l’Impiego Katerina Sadilkova.

Fonte camic.cz

Pagina 1 di 912345...Ultima »

Pin It on Pinterest

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close