Gli slovacchi preferiscono le aziende estere.

Un terzo degli slovacchi lavorano per filiali slovacche di società straniere. Si tratta del più alto tasso in Europa, portando la Slovacchia in cima a una tabella che riflette la porzione di economia controllata e prodotta da datori di lavoro stranieri. L’ultima analisi fatta da UniCredit Bank mostra diverse ragioni per questo stato di cose : l’interesse delle società straniere in Slovacchia e la loro predominanza tra i più grandi datori di lavoro nel paese, nonché il fatto che gli slovacchi mostrano anche più interesse a lavorare per aziende straniere in determinate circostanze. «Una grande motivazione è che i datori di lavoro stranieri offrono, mediamente, un 17% in più negli stipendi rispetto alle imprese slovacche», secondo l’analista Zuzana Holla di Hay Group. Inoltre, fanno la loro parte nell’attrarre la forza lavoro anche i benefici non monetari, come una migliore stabilità e la reputazione della società.

Industria Slovacca: vendite a gonfie vele.

Le vendite dell’industria slovacca vanno a gonfie vele. L’Ufficio di Statistica ha informato che il tasso di crescita è accelerato dopo quattro mesi, dal 10,7% di aprile al 15,5% in maggio. In termini finanziari, il fatturato industriale ha raggiunto i 6,505 miliardi di euro a maggio. Su base mensile, il fatturato dell’industria è aumentato in maggio del 2,7%. L’Ufficio di Statistica attribuisce l’aumento (su base annuale) alle maggiori vendite nella produzione di mezzi di trasporto (+41,1%), produzione di coke e prodotti raffinati del petrolio greggio (+47,6%), produzione di gomma, plastica e altri prodotti non metallici (+23%), produzione di macchinari ed attrezzature non classificati altrove (+ 32,1%), e distribuzione di energia elettrica, gas, forniture di vapore e aria fredda (+9,3%). Le vendite nella produzione di computer, dispositivi elettronici e ottici è largamente caduta (-21,9%). Su base annuale, il tasso di crescita delle vendite nel settore edilizio rappresenta il 2,7% in maggio, mentre le vendite ammontano a 793,7 milioni di euro. Su base mensile, le vendite nel settore delle costruzioni sono state più alte del 4,6%.

Il tasso di crescita delle vendite nel settore dei trasporti e stoccaggio è andato in costante aumento a partire dall’inizio dell’anno e le vendite in maggio sono salite a 544,1 milioni di euro con un incremento del 14,1% su base annuale. In termini mensili, sono diminuite dello 0,1%. Nel mese di maggio, il settore IT ha registrato un incremento dopo un calo nel mese precedente, quando le vendite avevano raggiunto i 398,8 milioni di euro con una crescita dell’8,5%. In termini mensili, le vendite sono state dell’ 1,7% in più rispetto al mese di aprile. Le vendite nei servizi selezionati di mercato sono salite dell’ 11,6% a 781,7 milioni di euro su base annuale, mentre su base mensile sono state pari a una crescita solo dello 0,5%.

Il fatturato industriale è stato pari a 31,55 miliardi nel periodo gennaio-maggio con una crescita annuale del 15,1%. Un aumento si è registrato soprattutto nel settore della produzione di mezzi di trasporto (38,1%). Le vendite delle imprese di costruzione sono aumentate dello 0,9% a 2,854 miliardi di euro. Le vendite sono state del 12,% più alte per trasporto e stoccaggio pari a 2,59 miliardi di euro. Le vendite nel settore IT ammontano a 1,888 miliardi, in crescita del 4,1% su base annuale. Le vendite dei servizi selezionati di mercato ha raggiunto i 3,758 miliardi di euro, in crescita del 13% su base annuale nei primi cinque mesi. Nel 2010, il fatturato industriale in Slovacchia è cresciuto del 19,2% a 67,5 miliardi di euro.

(Fonte webnoviny.sk)

 

Piano di ulteriore sviluppo per la Slovacchia.

Il Governo slovacco ha approvato il programma nazionale di riforme che sarà in essere fino alla metà del 2014. Il documento introduce un pacchetto di misure destinate al rilancio dell’economia e al miglioramento degli standard di vita in Slovacchia, e affronta anche un graduale inserimento degli obiettivi del programma Europa 2020.

Tra gli scopi prefissi dal programma, l’aumento del tasso di occupazione delle persone in età lavorativa 20-64 anni sopra il 72%, e limitare il tasso di disoccupazione a lungo termine sotto al 3%.

Il Governo ha anche posto il suo sguardo sul miglioramento delle condizioni di business a un livello che ponga il Paese tra i primi 15 nella lista ‘Doing Business’ della Banca Mondiale entro il 2020. Inoltre, il documento affronta anche il desiderio di reprimere le pratiche di corruzione e i favoritismi. Nel frattempo, entro il 2020 il programma prevede di allontanare dal rischio di povertà un totale di 170.000 persone.

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