Nella lingua italiana ci sono parole che hanno un significato positivo oppure negativo non solo in base al contesto di riferimento, ma anche a seconda dell’interpretazione corrente.

Nell’estate del 2005 Stefano Ricucci ha sdoganato, (anche sul prestigioso dizionario della Treccani), un’espressione romana e romanesca, ma che è facilmente intuibile nel resto del territorio nazionale : “ Ma che stamo a fà i furbetti del quartierino ? “.

In buona sostanza, e del tutto involontariamente, Ricucci ha inserito il termine “furbo”, nell’accezione comune. Non più astuto e smaliziato, dotato cioè di sale in zucca e per questo capace di ottenere successi con scelte al limite dell’ortodosso. Il “furbo” della nostra epoca non è più l’Ulisse del cavallo di Troia. Si identifica piuttosto con chi si comporta fraudolentemente, violando o aggirando le regole, abile solo nel raggiungere il proprio tornaconto o nel perseguire i propri interessi in modo subdolo e, soprattutto, a diretto svantaggio degli altri.

Nell’estate di quest’anno 2012, il premier Mario Monti ha invitato la RAI e i suoi Tg a non usare più la parola “furbo” per descrivere gli evasori fiscali. E’ del tutto plausibile che il professor Monti ignori il vocabolario di Ricucci, professore di mezzi e mezzucci, ma resta il fatto che il linguaggio del presidente del consiglio appare cattedratico e piuttosto lontano dalla realtà.

Nessuno mette in dubbio che gli evasori totali siano delinquenti o mascalzoni. Ma gli altri ? Le migliaia di contribuenti che hanno sfruttato le maglie di una legislazione farraginosa o che, pensando di essere scaltri, non hanno dichiarato al fisco tutto quello che avrebbero dovuto. Come li vogliamo chiamare, se non “furbi” o “furbetti” ?

Tanto più che nel vecchio significato a essere davvero “furba” è l’Agenzia delle Entrate. Nel lessico dei nostri giorni la “furbizia” sarà forse ancora un simbolo di autocompiacimento, ma non è più sinonimo, almeno si spera, di emulazione sociale o di invidia collettiva. O tutto quanto ho scritto è solo una “furbata” ?

 

Fabio De Rossi

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