Il livello dei 1300 dollari per oncia resiste ancora. Al momento sembra che la forza dei compratori, proprio in quell’area, non riesca ad avere la meglio sui venditori. Tuttavia, nell’ottava appena conclusa, si è notato come il livello di $1.270 abbia fornito un importante indicazione di supporto. E anche se le dinamiche rimangono al momento deboli, potremmo assistere a un allungo deciso del metallo prezioso spinto anche dalle attese di buoni acquisti nella stagione dei matrimoni in India. Se nel secondo trimestre le dinamiche di crescita avevano ugualmente spinto il prezioso verso quell’area, la continua crescita degli indici Usa attirano ancora gli operatori che mostrano un costante appetito al rischio.

Infatti nonostante in questi ultimi due trimestri dell’anno la situazione sia tendenzialmente cambiata, sia per una sensazione che gli indici Usa stiano per iniziare uno storno piuttosto approfondito, sia per la situazione geopolitica di crisi, peggiorata dopo azioni di carattere militare intraprese dalla Corea del Nord, nonostante il grande lavoro delle diplomazie mondiali per scongiurare un ulteriore inasprimento delle tensioni, l’oro non corre.

Dal punto di vista macroeconomico invece, la Federal Reserve dovrebbe proseguire il suo cammino di aumento dei tassi di interesse, visto il continuo miglioramento dell’economia, nonostante si rimanga piuttosto dubbiosi in merito alla mancata crescita dell’inflazione.

Dal punto di vista fondamentale, secondo Thomson Reuters GFMS, la domanda fisica dell’oro potrebbe aumentare nel 2018 a causa dell’incertezza politica e delle tensioni nel mondo.

La domanda fisica proveniente dall’India, il secondo consumatore al mondo, è in aumento da gennaio. Il governo indiano ha deciso di demonetizzare l’economia lo scorso novembre, e nel terzo trimestre del 2017 le importazioni di oro del paese, nonostante tutto sono state di $22.2 miliardi di dollari, rispetto ai $23 miliardi per tutto l’anno scorso.

Nel caso della Cina, il più grande consumatore d’oro del mondo, i dati più recenti mostrano che il consumo locale è aumentato del 15% nel primo trimestre, con le vendite di lingotti da investimento con una imponente crescita di più del 60% (Fonte: China Gold Association).

Secondo molti analisti, il prezzo dell’oro nella prima metà del 2018 dovrebbe mostrare una nuova fase di crescita, supportato dai motivi visti sopra. In ogni caso teniamo bene a mente che non è il prezzo dell’oro che è in aumento, ma piuttosto è il valore delle valute di carta che sta scendendo. Ecco la vera ragione dell’investimento in oro: proteggere il proprio potere di acquisto.

Cosa ci possiamo attendere? La situazione è complessa, tuttavia il trend sembra che abbia la giusta intonazione per continuare la salita. Naturalmente ci aspettiamo delle fasi di prese di profitto a questi prezzi, ma rimaniamo comunque costruttivi se i prezzi non scendono sotto il livello di supporto a $1.250.

Carlo Vallotto

Leggi QUI l’articolo originale

Pin It on Pinterest

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close