Proprio come era scomparso all’improvviso, Pan Gang è riapparso. Dopo settimane di misteriosa e chiacchierata assenza, l’amministratore delegato di Yili, il più grande produttore di latte in Cina, ha preso posto all’assemblea degli azionisti come nulla fosse. E pensare che sulla sua sparizione erano circolate le ipotesi più diverse. La società aveva parlato di “cure negli Stati Uniti” per un problema al cuore, ma in pochi ci avevano creduto. Una versione circolata in rete lo voleva arrestato per qualche tipo di reato economico, in uno dei periodici raid delle autorità contro gli imprenditori malandrini. Il titolo della società aveva sofferto non poco tanta incertezza. Il giorno in cui Pan è ricomparso, in compenso, ha guadagnato il 10%. Mistero a lieto fine.

Ma per i tanti manager cinesi di cui da un momento all’altro si perdono le tracce, non è sempre così. Tuttora non si hanno notizie di Xiao Jianhua, il fondatore di Tomorrow Group, holding finanziaria con grossi legami politici che spazia dall’immobiliare alle assicurazioni. Prelevato a gennaio dal suo appartamento di Hong Kong, secondo le indiscrezioni sarebbe destinato a processo, per ora senza conferme.

Dopo lunga e non precisata assenza, il fondatore di Anbang Wu Xiaohui è ricomparso invece proprio alla sbarra: condanna a 18 anni per frode. È in tribunale si dovrebbe rivedere anche un altro ex astro nascente dell’imprenditoria cinese, Je Jianming, fondatore della società petrolifera Cefc. Arrestato senza pubblici annunci a febbraio, dopo qualche tempo il gruppo, ormai nazionalizzato, ha confermato che è sotto indagine per reati economici. Nulla di nuovo. Nel 2015 toccò al presidente di Fosun, Guo Guangchang, uno degli uomini più ricchi di Cina, scomparire per qualche giorno. L’azienda si limitò a comunicare che stava “assistendo le autorità giudiziarie in certe indagini”, tuttora nessuno sa cosa sia successo davvero.

Al di là delle colpe, (reali o politiche), dei manager però, la serie di sparizioni e riapparizioni mette in luce un punto debole del sistema finanziario cinese: la mancanza di regole sulle informazioni che le società quotate devono trasmettere al mercato. Specie nel caso di indagini l’opacità è totale, con il risultato che voci di seconda o terza mano possono far oscillare per settimane un titolo in maniera vertiginosa. Per evitare shock, una delle priorità del presidente Xi Jinping, sarà necessario rendere il sistema più trasparente. Se il capo si assenta o viene fatto assentare, gli azionisti dovranno subito sapere perché.

Filippo Santelli

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