Non arrivano segnali di ripresa dal mercato immobiliare italiano. Anzi, secondo i dati ufficiali dell’Istat, i prezzi delle abitazioni nel 2013 sono scesi del 5,6%, facendo segnare così un calo doppio rispetto al -2,8% registrato tra il 2011 e il 2012.

In particolare, la contrazione ha riguardato le abitazioni già esistenti (-7,1%), mentre le nuove costruzioni hanno limitato il calo al 2,4%, (ma tra il 2011 il 2012 i prezzi erano saliti del 2,2%).

Negli ultimi tre mesi del 2013, l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, è diminuito dell’1,3% sul trimestre precedente e del 4,8% nel confronto annuo, (queste, però, sono stime preliminari). Tuttavia rispetto al trimestre precedente, l’ultima parte dell’anno mostra un rallentamento della caduta, visto che in termini tendenziali tra luglio e settembre del 2013, la flessione era stata del 5,6%.

Né ci sono grandi aspettative per l’anno in corso. Secondo le rilevazioni del portale Idealista.it, nel primo trimestre dell’anno i prezzi sono scesi nell’80% delle città, con i negativi più pesanti nei piccoli centri.

Roma cede lo 0,8%, Milano l’1,2% e Firenze il 2,4%. Tra le grandi metropoli, l’unica in controtendenza e Napoli, con un incremento del 2%. Tra i centri di medie dimensioni, a soffrire maggiormente sono Modena, che cede il 10%, Lucca il 9,2% e Verona il 7,9%.

Nonostante un calo del 4%, Venezia si conferma la città più costosa con un prezzo medio di 4343 euro al metro quadro.

d. R.

 

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