Le attività di investimento continuano a crescere nella prima metà del 2011 in centro Europa, e questo accade nei suoi principali mercati, in particolare in Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Romania. Finora vi sono stati investiti nel semestre qualcosa come 2,09 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 1,83 miliardi del secondo semestre del 2010, indicando che l’investimento complessivo nella regione potrebbe raggiungere i 4,8 miliardi di euro entro la fine di quest’anno.

La Polonia domina in questa classifica, pur se era l’unico mercato in diminuzione (1,27 miliardi di euro le transazioni nella seconda metà del 2010 rispetto agli 875 milioni del primo semestre del 2011). Al contrario, i mercati ceco e ungherese nello stesso periodo sono notevolmente cresciuti, con un volume di transazioni in Rep. Ceca da 295 a 744 milioni di euro e da 78 a 233 milioni in Ungheria. Attività al di sotto della media quinquennale, comunque, in tutti i mercati dell’Europa centrale.

«Gli investimenti del 2011 superano anche le previsioni più ottimistiche fatte nel mese di gennaio. Diverse operazioni di rilievo nel campo della vendita al dettaglio e degli uffici e spazi industriali sono stati annunciati per l’estate in Repubblica Ceca e Slovacchia. Gli investitori nazionali continuano a comprare, ma l’aumento significativo di attività, tuttavia, è stato causato principalmente dal ritorno degli investitori stranieri», secondo James Chapman di Cushman & Wakefield. «Il rendimento degli immobili di lusso nella Repubblica Ceca è sceso nel corso degli ultimi nove mesi di circa lo 0,75%. Di conseguenza, ci sono maggiori opportunità sul mercato, permettendo agli investitori di avere una scelta più ampia, anche se la lotta per gli spazi migliori rimarrà dura. La migliore notizia per il mercato ceco è che gli investitori non vedono alcuna ragione sostanziale per una differenza di prezzi rispetto all’Europa occidentale», ha sottolineato Chapman.

L’appetito degli investitori del settore si è spostato verso gli uffici, però Cushman & Wakefield pensa che questo trend sarà presto superato dall’interesse nelle proprietà commerciali retail. Le transazioni al dettaglio nel primo semestre del 2011 sono diminuite a 623 milioni di euro contro gli 1,12 miliardi del secondo semestre 2010. Il volume delle transazioni di uffici, invece, è aumentato da 466 a 947 milioni di euro. Un significativo aumento si è visto anche nelle transazioni del settore della logistica – da 128 a 511 milioni.

Le maggiori cifre investite nella prima metà del 2011 nei mercati immobiliari dell’area CEE, a parte la CA Immo, sono state spese da AEW Europe, Atrium, Deka, Union, Invesco, Pradera e ECE. CPI rimane il più importante investitore nel mercato ceco e slovacco, Erste nel mercato ungherese.

(Fonte stavebni-forum.cz)

 

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