Me lo ricorderò per un bel po’, quel giovedì 27 settembre 2012 Me lo ricorderò per due ragioni : la prima per aver avuto l’onore e il piacere di partecipare al ricevimento presso l’Ambasciata di Slovacchia a Roma. E il secondo per i cristalli che mi hanno sfondato sulla macchina e tutto quello che mi hanno rubato.

Si è svolto infatti giovedì 27, presso l’Ambasciata di Slovacchia a Roma, il ricevimento in occasione della festa nazionale slovacca. A fare gli onori di casa S. E. la Dott.sa Maria Krasnohorskà che con la sua impareggiabile affabilità e cordialità ci ha accolto tutti in quel microcosmo slovacco rappresentato dell’Ambasciata romana.

Bella gente, amanti della Slovacchia, imprenditori, militari, tutti accomunati nel rinsaldare quel forte legame di amicizia e affari che lega i nostri due popoli. Un ricevimento, un happening, che travalica quindi quelli che sono i normali canoni della convivialità e della rappresentanza, ma che assume il significato più importante e profondo che questo piccolo paese ha per tutti noi.

Una occasione importante di dialogo, di conoscenza e di scambi su tutti i fronti. Ricchissimo il buffet con specialità italiane e slovacche, dove faceva bella mostra di se pure l’ “Haluski”, il piatto nazionale slovacco, alla stregua degli spaghetti per noi italiani. Non è cosa di tutti i giorni mangiare l’Haluski a Roma !

Nell’ora del commiato, S.E. Maria Krasnohorskà, sempre a regalare un saluto, un sorriso, un arrivederci a tutti noi. Un arrivederci quindi in Slovacchia e, per quel che mi riguarda, un “addio” a Roma !

 

Ersilio Gallimberti

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