La relazione che ogni anno la Commissione Europea pubblica sui risultati degli interventi doganali a tutela dei diritti di proprietà intellettuale ed industriale evidenzia come le dogane hanno assunto un ruolo significativo nella repressione della contraffazione. In particolare, dall’ultimo report del 2009 emerge che, malgrado la crisi economica mondiale, l’autorità doganale è intervenuta in 43.500 casi con il fermo di 118 milioni di prodotti, e che, nella maggior parte dei casi (82%), i prodotti sequestrati sono stati distrutti mediante la procedura semplificata o con l’instaurazione di procedimenti giudiziali promossi dai titolari dei diritti contraffatti o usurpati. E’ evidente che il servizio di sorveglianza doganale costituisce per le imprese un ottimo strumento nella lotta della contraffazione a tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale ed industriale.

Il Regolamento Comunitario n. 1383/2003 fornisce un quadro normativo a livello europeo per i titolari di diritti di proprietà intellettuale per prevenire l’importazione e l’esportazione di merci contraffatte. Uno degli “strumenti” maggiormente utili offerti dal Regolamento è la cosiddetta ”procedura semplificata” Secondo quanto disposto dal Regolamento, i titolari di diritti di proprietà intellettuale possono presentare un’istanza d’intervento alle autorità doganali affinché sospendano l’introduzione di merci nell’UE ove le stesse siano sospettate di essere contraffatte o, più in generale, di violare un diritto di proprietà intellettuale.

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