Il famoso toro di Wall Street, il Charging Bull, è in realtà opera di un artista italiano. Il siciliano Arturo Di Modica creò la celebre statua di bronzo nel 1989, per simboleggiare la forza e la potenza dell’economia americana, rialzatasi a seguito del crollo borsistico del 1987. Dopo essere stata installata abusivamente di fronte alla borsa, la scultura venne prontamente rimossa su richiesta degli indispettiti amministratori del palazzo. L’animale ottenne però il consenso del pubblico, che a gran voce convinse le autorità a provvedere alla sua reinstallazione nell’area del Bowling Green Park. Ad oggi, situato nel medesimo sito, il toro è una delle principali attrazioni newyorkesi, nonché un indiscusso simbolo del capitalismo.

L’indice Dow Jones si chiama così in onore di due giornalisti. L’indice venne creato da Charles Dow e Edward Jones, entrambi giornalisti finanziari. Nel 1882 i due fondarono la Dow Jones & Company, che qualche anno dopo cominciò a pubblicare il rinomato Wall Street Journal.

La borsa di New York ha abbandonato la negoziazione in frazioni solo nel 2000. Mentre le principali borse al mondo si sono da tempo basate su un sistema di prezzi espressi in decimali, il mercato americano ha gradualmente abbandonato le frazioni solo all’inizio del secolo, per rispondere alla richiesta della SEC di una migliore trasparenza informativa per gli investitori.

La compagnia olandese delle Indie Orientali fu tra le prime aziende a offrire azioni. Per garantire un sufficiente afflusso di capitali per il sostentamento dei suoi commerci in oriente e degli investimenti militari volti a conquistare le colonie, la compagnia, attiva tra il 1600 e il 1800, cominciò a emettere azioni. Queste non assicuravano agli investitori poteri manageriali, ma garantivano cospicui dividendi annuali, pari anche al 16%. Per permettere lo scambio delle azioni, la borsa di Amsterdam venne fondata a inizio del 1600, diventando così il mercato finanziario più vecchio al mondo. In America, la prima borsa ha infatti visto la luce solo nel 1790, a Filadelfia. In Asia, il Bombay Stock Exchange risale al 1875.

Nel 2009 in Somalia i pirati hanno aperto un mercato borsistico. Secondo quanto riportato da Reuters, la borsa è aperta 24 ore su 24 e permette a chiunque di investire con contributi in denaro o in forma di armi o altro materiale utile alle operazioni della pirateria. Quando una nave viene sequestrata e poi rilasciata su pagamento, gli investitori vengono remunerati con una parte dei guadagni derivanti dal riscatto.

Ogni mercato impone regole diverse per la creazione dei simboli azionari che identificano le aziende. Le borse americane, per esempio, utilizzano simboli che combinano da uno fino a quattro lettere. In Europa, invece, molte abbreviazioni usano tre lettere. Infine, nei mercati asiatici, dove non vengono utilizzati caratteri latini, sono prediletti i numeri. Così, per esempio, Starbucks è indicata con SBUX sul Nasdaq, Tod’s viene abbreviata con TOD a Milano e Lenovo con 0992 a Hong Kong.

Le borse possono essere degli ottimi investigatori privati. Nel 1986 un guasto a una guarnizione, fece esplodere lo Space Shuttle Challenger nei cieli americani dopo soli 73 secondi dal decollo. Una commissione, incaricata di indagare sull’accaduto, impiegò circa sei mesi per indicare come responsabile Morton Thiokol, fornitore della guarnizione difettosa. I mercati, tuttavia, erano già giunti alla medesima conclusione da mesi. Lo stesso giorno dell’incidente, infatti, tutte le aziende coinvolte nella costruzione dello shuttle, persero tra il 2 e il 3% in borsa. Morton Thiokol, invece, subì una performance negativa ben più grave, registrando un calo di quasi il 12%.

Dal 2016 è possibile investire in un indice che tutela la diversità di genere. Il SSGA Gender Diversity Index ETF è approdato alla borsa di New York lo scorso anno. L’ETF segue la performance delle più grandi aziende americane, che si sono distinte per la diversità di genere presente nei consigli di amministrazione e nelle cariche di top management. Tra le aziende incluse nell’indice ci sono per esempio Pfizer, Coca-Cola e MasterCard.

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